Per chi volesse intraprendere il percorso di attivazioni al Reiki

Il primo passo in assoluto, qualora decideste di ricevere le attivazioni Reiki, è sicuramente quello di trovare un insegnante sobrio, onesto e competente. Diffidate sempre di chi parla o si comporta come se fosse un guru o un santone da seguire, che vi fa credere di possedere particolari poteri. Chi riceve le attivazioni Reiki non ha un potere particolare, ma è solo un tramite, un canale tra l’energia dell’Universo e la persona che riceve.

Diventare canale Reiki quindi,  è di per sé estremamente semplice, ma è necessario trovare una persona “limpida” che trasmetta le armonizzazioni correttamente e spieghi in modo chiaro che cosa deve fare un operatore durante un trattamento.  Vero è che il Reiki è “protetto” da influssi esterni, esso arriva ad agire in noi e attraverso noi in modo efficace e duraturo, indipendentemente dall’integrità morale e dal grado di equilibrio di colui che ci trasmette le armonizzazioni, purché però, quest’ultimo sia effettivamente una persona iniziata al livello cosiddetto “Master”, conosca le corrette procedure d’iniziazione, e le abbia effettivamente ricevute a sua volta in maniera corretta. A mio avviso però, un buon insegnante Reiki dovrebbe riuscire a trasmettere oltre alle iniziazioni e agli insegnamenti corretti, un senso di affidabilità, pace ed equilibrio. Non importa cosa stia passando nella sua vita, quali  prove stia affrontando, il suo compito è di trasmettere positività, sempre e comunque: se vi trovate di fronte ad una persona cupa, molto depressa o agitata, non vuol dire che non abbia il Reiki, ma molto probabilmente non ha ancora imparato a servirsene per stare bene, di conseguenza potrebbe non essere la persona più adatta per trasmettervelo. Anche perchè durante le iniziazioni si lavora per risonanza, ovvero si va a connettersi con le energie dell’Universo, con le energie del Reiki appunto, e se il Master è una persona cronicamente depressa, per esempio, sarà sicuramente più arduo connettersi con tale energia che è, e può essere per definizione, solo positiva.

Inoltre fate sempre attenzione a chi, vantando poteri particolari, cerca di manipolarvi creando legami di dipendenza psicologica che nulla hanno a che vedere con gli insegnamenti di Mikao Usui e del Reiki.

Chiunque di voi stia leggendo queste righe e voglia intraprendere un percorso Reiki, cerchi di farlo, dunque, con gli occhi e il cuore aperto. Fidatevi del vostro istinto, tenendo però presente gli accorgimenti che vi ho indicato. Non fatevi nemmeno convincere ad intraprendere le iniziazioni o un livello successivo, se sentite che non è il momento. Per quanto io creda che ricevere e “avere” il Reiki sia una delle esperienze più belle e utili che possa fare una persona nella propria vita, c’è un momento per tutto, e il Reiki arriverà a voi quando sentirete che lo volete davvero e, probabilmente, quando avrete trovato la persona più giusta per voi per iniziarvi in questo cammino di trasformazione/evoluzione e crescita.

“Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti lì. Quello che decidi di fare con essi dipende da te.”

(Richard Bach)

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