Reiki

Cos’è il Reiki.

“Dal cuore attraverso le mani”: in questa frase sta tutto il senso del Reiki, che è
una disciplina spirituale e un metodo di guarigione naturale riscoperto e perfezionato in Giappone dal maestro Mikao Usui.

In molti manuali che trattano l’argomento viene detto, in maniera non del tutto esatta, che la parola Reiki significa “Energia vitale universale”, in realtà questa più che una traduzione letterale, è una sintesi. “Reiki” nasce dall’unione delle parole “Rei”, ovvero “qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro” come l’energia primordiale, quella che era all’inizio della creazione e “Ki” ovvero “l’atmosfera, qualcosa che non si vede”, che è l’energia vitale presente in ogni essere. Questa energia vitale che tutto pervade, che è dovunque, anche in ognuno di noi, è un concetto fondamentale anche nella medicina tradizionale cinese ( “Qi”) ed è  quello che gli Indiani definiscono “Prana”. Il Reiki nasce proprio grazie all’unione di queste due energie, è la pratica che si avvale di queste due energie insieme, è un metodo per connettere consapevolmente la nostra energia con quella dell’Universo ed entrare in comunicazione attiva con essa, per riceverla, convogliarla e trasmetterla.

Secondo il Reiki, le malattie sono provocate da ostacoli nel normale flusso del Ki. Esiste un Ki elementare che si occupa di sostenere il corpo fisico, un Ki associato ai pensieri e ai sentimenti e un Ki superiore che ha a che fare con le esperienze spirituali ed è il Ki diretto dalla mente che attira a noi tutte le nostre esperienze. Il Ki è influenzato dalla mente e può essere diretto da questa, tanto in negativo quanto in positivo, ovvero, a seconda del pensiero o dell’intenzione che lo dirige, possiamo avere effetti benefici o meno. Quello positivo rafforza tutti gli organi del corpo e li mantiene sani, ma la mente può ospitare anche pensieri negativi e quando questo accade, il Ki viene influenzato in maniera dannosa. Da ciò si capisce l’importanza di sgomberare la mente da tutti i pensieri e sentimenti negativi.

Il Reiki fluisce nelle aeree in cui c’è concentrazione di Ki negativo per modificare la vibrazione di tale energia, elevandola fino al punto in cui il Ki negativo non riesce più a rimanere nella zona dove si trova e viene eliminato. Altre volte, può semplicemente capitare che il Ki negativo venga riprogrammato dall’energia Reiki e trasformato in Ki positivo restituendo così la salute e il benessere psicofisico.

Spiegato in maniera più semplicistica, possiamo dire che siamo fatti di energia, più precisamente che nel nostro corpo ci sono dei punti, detti chakra, che formano dei vortici di energia: quando l’energia che passa in questi punti non è equilibrata, il nostro corpo e la nostra mente si ammalano.

Il Reiki ci può essere dunque d’aiuto andando a riequilibrare la nostra energia, sbloccando quella stagnante, allontanando quella negativa. Con la massima semplicità, il Reiki viene trasmesso dall’operatore appoggiando le mani su alcuni punti del corpo della persona che percepisce una serie di diverse sensazioni, piacevoli e intense che riescono a sbloccare le tensioni e ad incanalare nell’organismo una nuova energia vivificante e universale, avviando quindi un processo di guarigione che investe il piano fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Il Reiki può aiutare il corpo a ritrovare il benessere perduto e può, ad un livello più profondo, in un certo senso “riprogrammare” la mente di una persona allontanando pensieri, ricordi deleteri e persino abitudini dannose, tanto è vero che diverse sono le cliniche che combattono varie forme di dipendenze (alcol, droga, gioco d’azzardo) avvalendosi anche dell’aiuto di trattamenti Reiki per i loro pazienti.

Inoltre, in molti ospedali del mondo (soprattutto negli Stati Uniti e in Canada) viene utilizzato ed è considerato molto efficace nelle terapie del dolore, nell’assistenza pre e post operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici del malato oncologico e per i malati di depressione.

I vantaggi offerti dal trattamento vanno dunque,  dal semplice rilassamento e sensazione di benessere, ad un vero e proprio miglioramento delle condizioni generali di salute. Durante la seduta, il nostro corpo viene portato ad uno stato di profondo rilassamento, eliminando stress e tensioni. Il sistema immunitario viene rafforzato, regolarizzato il ciclo sonno-veglia, alleviato il dolore. Si potrà notare una maggior distensione muscolare, non di rado l’abbassamento dei valori del sangue, quale colesterolo e glicemia, e l’abbassamento dei livelli della pressione arteriosa.
Le capacità intuitive miglioreranno, le capacità sensoriali verranno affinate, rese più acute, i propri talenti risulteranno più manifesti e si godrà di maggior lucidità di giudizio e pensiero.

Mettere le mani su una parte dolente del corpo è un istinto che ciascuno di noi ha; se cadiamo e ci “sbucciamo” un ginocchio, ad esempio, la prima cosa che ci verrà naturale fare, sarà portare le mani proprio lì dove ci siamo fatti male. L’arte della guarigione attraverso l’imposizione delle mani è antica come l’umanità, il perchè l’uomo non sia più in grado di praticarla naturalmente e spontaneamente, non ci è dato di sapere. Possiamo però fare delle ipotesi: forse l’essere umano, nei millenni trascorsi ha puntato così tanto solo sullo sviluppo razionale del proprio intelletto da escludere automaticamente tutto ciò che non era spiegabile o misurabile, bloccando così l’energia vitale che lo attraversava. Energia che viene appunto sbloccata durante le quattro armonizzazioni Reiki quando si intraprende il percorso per diventare operatori di questa disciplina: da questo momento, i canali sottili chiusi vengono aperti, sbloccati riacquistando così la facoltà di trasmettere energia a tutto ciò con cui si entra in contatto. Invece di meravigliarsi per le persone che trasmettono energia con le mani e riescono ad aiutare il processo di guarigione in chi soffre, ci si dovrebbe piuttosto stupire di non avere più questa capacità atavica e naturale.

È doveroso specificare però, che il Reiki non è la panacea di tutti i mali. Non può guarire ogni cosa e soprattutto ogni persona risponde diversamente al trattamento. C’è chi guarisce e trova la propria risposta nel Reiki, chi semplicemente migliora il proprio stato psico-fisico, chi per stare meglio ha bisogno di diversi trattamenti e chi riesce a trovare beneficio quasi totale già al secondo, terzo trattamento.

Per quanto io creda che bisognerebbe cercare di intossicare il nostro corpo con meno farmaci possibili, credo però che non ci si possa affidare totalmente al Reiki, come ad altre terapie naturali, quando si ha a che fare con malattie davvero importanti. Questa asserzione non la troverete probabilmente nei manuali che parlano di Reiki, ma non credo vada contro questa pratica. Se dico questo, non penso di credere meno al potere e alla positività del Reiki, credo semplicemente, che soprattutto nel caso di malattie importanti, il Reiki non sempre può essere sufficiente a riportare in salute il paziente. Può però senz’altro, anche in questi casi di maggior importanza, essere un valido aiuto, tant’è vero che gli ospedali in cui è stato introdotto, l’hanno fatto sì, in supporto alle cure convenzionali, ma proprio perchè si è verificata una miglior risposta alle terapie (di qualsiasi genere) e un innalzamento della soglia del dolore nei pazienti che ricevono il Reiki.

Non c’è, a mio avviso, un Reiki che guarisce, ma un Reiki che accelera la guarigione aiutando a scoprire consapevolmente le innate risorse di ognuno. Il Reiki è, innanzitutto, uno stimolo di risveglio.

È bene sottolineare inoltre che, si creda o meno alla validità di questa pratica, si può affermare in tutta tranquillità che il Reiki non può essere dannoso in alcun caso.

Ognuno può ricevere Reiki, anche i bambini fin dalla più tenere età, gli anziani e perfino gli animali.

Il Reiki può essere mandato anche a distanza sia alle persone che alle situazioni.

Il Reiki non è magia, non è una religione, non è una pratica buddhista, non è un’ideologia filosofica e può essere praticato da chiunque, qualsiasi fede professi. Soprattutto il Reiki   non è un sostituto della medicina ufficiale, ripeterlo non fa male. Il Reiki è, di fatto, uno straordinario mezzo che ognuno di noi può ricevere e imparare ad usare, è un metodo che stabilisce una connessione diretta tra l’essere umano e l’energia dell’Universo e insegna a canalizzare in modo utile l’energia vitale. Il Reiki è semplicemente la sana e sobria consapevolezza della propria energia interna, nostra di diritto sin dalla nascita, e utilizzata per la vita con l’intento di raggiungere una grande armonizzazione interiore, un benessere fisico e mentale.

 PER CHI VOLESSE INTRAPRENDERE UN PERCORSO DI ARMONIZZAZIONI REIKI

Il primo passo in assoluto, qualora decideste di ricevere le attivazioni Reiki, è sicuramente quello di trovare un insegnante sobrio, onesto, competente e che abbia veramente ricevuto il Reiki. Questa mia ultima affermazione può sembrare strana, ma parlando e confrontandomi con diverse persone che dicevano di aver ricevuto Reiki, a diversi livelli, mi sono purtroppo resa conto che non sempre il Reiki viene trasmesso in modo corretto. Magari la persona che ha ricevuto le varie armonizzazioni crede di essere stato “attivato” correttamente, di avere ricevuto i giusti insegnamenti, ma non sempre è così. Innanzitutto diffidate sempre di chi parla o si comporta come se fosse un guru o un santone da seguire, che vi fa credere di possedere particolari poteri. Chi riceve le attivazioni Reiki non ha un potere particolare, ma è solo un tramite, un canale tra l’energia dell’Universo e la persona che riceve.

Diventare canale Reiki quindi,  è di per sé estremamente semplice, ma è necessario trovare una persona “limpida” che trasmetta le armonizzazioni correttamente e spieghi in modo chiaro che cosa deve fare un operatore durante un trattamento.  Vero è che il Reiki è “protetto” da influssi esterni, esso arriva ad agire in noi e attraverso noi in modo efficace e duraturo, indipendentemente dall’integrità morale e dal grado di equilibrio di colui che ci trasmette le armonizzazioni, purché però, quest’ultimo sia effettivamente una persona iniziata al livello cosiddetto “Master”, conosca le corrette procedure d’iniziazione, e le abbia effettivamente ricevute a sua volta in maniera corretta e, a mio avviso, un buon insegnante Reiki deve trasmettere oltre alle iniziazioni e agli insegnamenti corretti, un senso di affidabilità, pace ed equilibrio. Non importa cosa stia passando nella sua vita, quali  prove stia affrontando, il suo compito è di trasmettere positività, sempre e comunque: se vi trovate di fronte ad una persona cupa, molto depressa o agitata, non vuol dire che non abbia il Reiki, ma molto probabilmente non ha ancora imparato a servirsene per stare bene, di conseguenza potrebbe non essere la persona più adatta per trasmettervelo. Anche perchè durante le iniziazioni si lavora per risonanza, ovvero si va a connettersi con le energie dell’Universo, con le energie del Reiki appunto, e se il Master è una persona cronicamente depressa, per esempio, sarà sicuramente più arduo connettersi con tale energia che è ,e può essere per definizione, solo positiva.

Inoltre fate sempre attenzione a chi, vantando poteri particolari, cerca di manipolarvi creando legami di dipendenza psicologica che nulla hanno a che vedere con gli insegnamenti di Mikao Usui e del Reiki.

Chiunque di voi stia leggendo queste righe e voglia intraprendere un percorso Reiki, cerchi di farlo, dunque, con gli occhi e il cuore aperto. Fidatevi del vostro istinto, tenendo però presente gli accorgimenti che vi ho indicato. Non fatevi nemmeno convincere ad intraprendere le iniziazioni o un livello successivo, se sentite che non è il momento. Per quanto io creda che ricevere e “avere” il Reiki sia una delle esperienze più belle e utili che possa fare una persona nella propria vita, c’è un momento per tutto, e il Reiki arriverà a voi quando sentirete che lo volete davvero e, probabilmente, quando avrete trovato la persona più giusta per voi per iniziarvi in questo cammino di trasformazione/evoluzione e crescita.

“Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti lì. Quello che decidi di fare con essi dipende da te.”

(Richard Bach)

CORSI

I corsi di vari livelli Reiki che tengo nella mia sede sono di solito concordati assieme all’interessato, quindi non ci sono date stabilite o orari al momento. Preferibilmente cerco di iniziare ai vari livelli Reiki in corsi individuali o in gruppi con un numero non elevato di persone, per non costringere i presenti ad attendere le attivazioni di tutti gli altri. Qualora però mi venisse richiesto di insegnare e attivare al Reiki in associazioni dove gli iscritti  dovessero essere numerosi, le ore di corso aumenteranno proprio per non togliere tempo prezioso all’insegnamento dei vari argomenti. Ad ogni modo, sono a vostra disposizione per altre informazioni e per chiarire eventuali dubbi in merito. Qui di seguito potete trovare il programma per i corsi dei vari livelli.

Non è assolutamente necessaria alcuna nozione preliminare, nessun requisito particolare: chiunque avverta il desiderio di essere iniziato al Reiki, può farlo. Non è possibile che una persona, dopo aver ricevuto le corrette attivazioni energetiche, non funzioni come “canale di Reiki”. Non ci sono limiti di età, anche una persona molto anziana o un bambino molto piccolo possono diventare “canali Reiki”, così come persone scettiche che vogliano toccare con mano l’effettiva efficacia di questa disciplina. L’essere scettici non preclude il buon esito delle attivazioni. Inoltre non serve alcuno sforzo per cercare di capire che cos’è: una volta ricevute le armonizzazioni Reiki, lentamente, ognuno con i suoi tempi lo sente scorrere dentro di sè. Le sensazioni che si avvertono possono essere più o meno intense a seconda delle persone: alcune avvertono immediatamente un forte e intenso flusso di energia, altre invece sentono questa energia arrivare piano piano, in modo più graduale, a seconda della propria capacità di aprirsi e “affidarsi”.
Essere attivati a tale Energia è comunque un’esperienza unica e una volta percepita dentro di sè,  sarà molto più facile sentirla scorrere in un’altra persona.
Questa energia Reiki, non richiedendo nessuna predisposizione o strumento, può essere utilizzata a piacere, in qualsiasi posto e da chiunque, .

Una volta ricevuta l’armonizzazione e le idonee nozioni pratiche ed operative al Reiki ed esserne cosi divenuto un Operatore, questa Energia fluirà in noi per tutta la vita.


 

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