Il Reiki in ospedale

Quanto è riportato qui sotto è un estratto di un interessante articolo di Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico. In fondo potete trovare l’elenco degli ospedali in cui viene praticato Reiki ( qui sotto l’indirizzo per leggere l’articolo integrale)

https://www.dionidream.com/reiki-potere-benefici-ospedali/
“Il calore che si irradia dalla mano, applicato ai malati, è altamente salutare.”
Ippocrate
Da molti anni ormai il Reiki viene utilizzato con successo in numerosi ospedali e strutture sanitarie di tutto il mondo.
Dall’esperienza di altri paesi nel mondo, il Reiki è arrivato negli ospedali anche in Italia ed è stato sperimentato tra i pazienti oncologici in un primo studio pilota effettuato al Coes, il centro oncologico delle Molinette. Il risultato è a dir poco sorprendente: il 98 per cento delle persone trattate con il Reiki ha dichiarato di averne tratto un beneficio psicofisico.
La sensazione descritta è di un sensibile calo dell’ansia soppiantata da un effetto di rilassamento generale, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore. In una piccola percentuale (il 10 per cento) i pazienti hanno dichiarato di aver avvertito anche una riduzione del dolore.
Tratto da “La Repubblica” del 2 febbraio 2007 nella cronaca di Torino
IL POTERE DEL REIKI
Per comprendere i cambiamenti biologici prodotti dal Reiki, lo psicobiologo brasiliano Ricardo Monezi lo ha testato sui topi con il cancro. “L’animale non ha implicazioni psicologiche, fede, credenze o empatia nei confronti dell’operatore“, spiega Monezi. Per la ricerca Monezi ha scelto, tra tutte le pratiche che utilizzano l’imposizione delle mani, proprio il Reiki essendo l’unica senza sfumature religiose. Nell’esperimento, che è durato 5 anni, il team di ricerca ha diviso 60 topi con tumori in tre gruppi. Il gruppo di controllo non ha ricevuto alcun trattamento, il gruppo del “guanto di controllo” ha ricevuto un trattamento “finto” con un paio di guanti collegati a manici in legno, ed il
gruppo “imposizione” ha ricevuto trattamenti di Reiki con le mani di uno stesso operatore.
Gli animali sono stati sottoposti al Reiki per quattro giorni, in sessioni di 15 minuti. Dopo
l’esperimento, gli animali sono stati valutati per la loro risposta immunitaria e cioè per la capacità del corpo di distruggere i tumori. I risultati hanno mostrato che nel gruppo “imposizione”, globuli bianchi e cellule immunitarie hanno raddoppiato la loro capacità di riconoscere e distruggere le cellule tumorali.
Secondo il biologo, questi risultati escludono l’ipotesi che il successo del trattamento è il risultato di suggestione psicologica. “Non so ancora distinguere se l’energia che agisce nel Reiki è di tipo magnetico, elettromagnetico o elettrico. Gli articoli che descrivono la natura sottile dell’energia trovano spiegazioni nella fisica attuale”. Secondo Monezi, questa energia produce onde fisiche, che rilasciano un ormone in grado di attivare le cellule di difesa del corpo. Non vi sono state, inoltre, differenze significative nei gruppi che non avevano ricevuto il Reiki. La squadra ha iniziato ad analizzare gli effetti del Reiki negli esseri umani. Lo studio non è ancora completo, ma lo psicologo ha detto che il primo gruppo di 16 persone, ha già mostrato risultati positivi. “I risultati suggeriscono un
miglioramento, per esempio, nella qualità della vita e nella riduzione de i sintomi di ansia e depressione.” Il lavoro è parte della sua tesi di dottorato presso l’Università Federale di São Paulo nel 2013.
La spiegazione del potere del Reiki può essere compresa chiaramente alla luce delle recenti scoperte sui biofotoni che vengono emessi dal corpo umano.
I BENEFICI DEL REIKI
Il Reiki può essere usato nel trattamento di praticamente tutte le malattie e disturbi conosciuti. Può essere affiancato ad altre terapie sia naturali che allopatiche migliorandone l’efficacia. Infatti ogni squilibrio fisico o mentale è il risultato di uno squilibrio energetico come ogni tradizione antica affermava ed oggi gli scienziati della
fotobiologia possono dimostrare. La nuova medicina che si sta affacciando e sempre più persone stanno sperimentando è una medicina quantistica che si basa sulle frequenze come ho spiegato nell’articolo “Le frequenze che guariscono – L’antica medicina del futuro.”
Ecco alcuni benefici riconosciuti alla pratica del Reiki:
Riduce stress, ansia, fobie e depressione
Elimina il dolore fisico e psicologico
Scioglie l’emicrania
Stimola la fuoriuscita delle tossine
Rinforza il sistema immunitario favorendo la guarigione da ogni malattia
Stimola il sistema linfatico ed endocrino
Riattiva la circolazione
Rigenera i tessuti
Riduce edemi e gonfiori
Attenua i disturbi gastrici
Migliora la digestione
Riduce i sintomi delle intolleranze alimentari ed allergie
Favorisce un profondo stato di rilassamento
Lavora in profondità nell’inconscio andando a destrutturare gli schemi mentali all’origine di infelicità e blocchi emotivi
Stimola il contatto con la parte profonda di noi
Favorisce la crescita personale e la maturazione psicologica
IL REIKI NEGLI OSPEDALI ITALIANI
La pratica del Reiki, qualora il paziente lo richiedesse, è impiegata in vari ospedali di tutto il mondo, Italia compresa, da volontari o da infermieri e personale medico. Ecco quali ospedali italiani impiegano questa pratica.
• ROMA. Il Reiki viene praticato in un solo ospedale, il Regina Elena.
• MILANO. Il Reiki viene praticato nell’Ospedale San Carlo Borromeo. Viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica.
• TORINO. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale San Giovanni Battista, al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Il paziente è seguito da un’equipe composta da differenti figure professioali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce.
• ASTI. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale Cardinal Massaia nel reparto di Oncologia.
• VICENZA. Pratiche di Reiki vengono svolte presso il Servizio per le Tossicodipendente e l’Alcologia (Ser.T). Il Reiki, dunque, viene inserito tra i programmi di recupero di soggetti alcool dipendenti.
• NAPOLI. Il Reiki si pratica anche a Napoli, alla ASL NA1, distretto 33 all’ambulatorio di ginecologia diretto dalla dottoressa Giulia Zinno e a cura dei volontari dell’associazione Yantra.
Esistono inoltre tantissimi centri privati e liberi professionisti che praticano il Reiki.
IL REIKI IN SVIZZERA
In Svizzera alcune assicurazioni e casse mutualistiche rimborsano i trattamenti di Reiki. Ecco una lista:
Groupe Mutuel (5, rue du Nord 1920 Martigny Tel. 0848 803 111), gruppo che comprende 15 assicurazioni diverse, che per brevità non sono qui elencate.
Intras (Direction Générale 10, rue Blavignac 1227 Carouge Tel. 022 8279292)
Swica (39, Boulevard de Grancy 1006 Losanna Tel. 02116130404)
La Caisse Vaudoise (11, rue de Carojine CP 288 1001 Losanna Tel. 021 3482511)
Supra (35, Chemin de Primerose 1000 Losanna 3 Cour Tel. 021 6145454)
IL REIKI NEGLI USA
La nazione in cui il Reiki è più diffuso negli ospedali è senza dubbio gli Stati Uniti, che ha infatti il maggior numero di ospedali che integrano pratiche Reiki in reparto. Basti pensare che se ne contano più di 800. Eccone alcuni.
• Memorial Sloan-kettering Cancer Center (New York). L’ospedale propone il Reiki come terapia individuale per i degenti, a richiesta di questi ultimi. Nell’ospedale inoltre ci sono 6 dottori e 25 infermiere che usano Reiki. I corsi sono stati tenuti da Marylin Vega, che esegue trattamenti di Reiki ai malati, inclusi malati di cancro e trapiantati ai reni.
• Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital (New York). Marylin Vega esegue trattamenti Reiki pre/post operazione e a malati di ogni genere.
• Women&Infant Hospital (Providence, Rhode Island). Reiki Clinic nel Dipartimento di Oncologia, gestita da Ava Wolf e Janet Wing.001 401-727-3034-
• Rhode Island State Nurse’s Association. Al suo interno si effettuano training di Reiki per infermieri. La formazione è gestita da Ava Wolf e Janet Wing – 001 401-727-3034 –
• Tucson Medical Center (TMC) (Arizona). Dal 1995 si eseguono trattamenti Reiki ai pazienti nei loro letti, per opera di volontari. Il Reiki si è diffuso prima in Oncologia, e poi gradualmente anche negli altri reparti. -Programma gestito da Sally Soderlund, infermiera, Support Service Coordinator for Oncology (001 520 3242900).
• Portsmouth Regional Hospital (New Hampshire). Reiki offerto sistematicamente come servizio per i pazienti del reparto di Chirurgia dell’ospedale, da parte dei 20 membri formati al Reiki. Più di 400 pazienti hanno ricevuto trattamenti pre o post operazione dal 1997 ad oggi. Programma gestito da Patricia Alandydy, infermiera, Assistand Director of Surgical Service.Patricia: 001 603 433 5175
• California Pacific Medical Center (North California). E’ uno dei più grandi ospedali della California. Al suo interno usa molte medicine complementari, tra cui Reiki. Programma gestito da due medici, Dr. Mike Cantwell e Dr.Amy Saltzman con successo: la lista di attesa è spesso sopra i 100 pazienti. I pazienti che reagiscono bene ai trattamenti di Reiki partecipano ad un corso di Reiki in modo da continuare ad auto-trattarsi, liberando il personale interno all’ospedale che può così trattarne altri. Dr. Cantwell: 001 415 9233503
• University of Michigan Medical School. Mary Lee Radka, infermiera, gestisce i corsi di Reiki all’interno dell’ospedale destinati a infermieri ed allo staff ospedaliero. Nell’ospedale è usato il Reiki, tra l’altro anche nel pronto soccorso.
• Ospedali del New England (USA). Più di una dozzina di ospedali della regione hanno formato il loro staff al Reiki e lo applicano come cura complementare. Libby Barnett e Maggie Chambers sono i Reiki Masters: 001 603 6542787.
• Columbian Presbyterian Medical Center (New York). Dr. Mehmet Oz, noto cardiochirurgo, si fa aiutare da Julie Motz (operatore Reiki) durante le operazioni a cuore aperto ed i trapianti di cuore con ottimi risultati sul decorso post-operatorio.
• Marin General Hospital (Marin, California). Julie Motz (operatore Reiki) ha sperimentato Reiki durante le operazioni (ad. es. mastectomia) con ottimi risultati.
• Albert Einstein Healtcare Network (Philadelphia). True Gala conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki in casi di AIDS avanzato.
• Dana-Farber Cancer Institute (Boston). Le cure complementari (CAM), tra cui Reiki, sono state integrate alle normali cure oncologiche. Conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki ed altre discipline in oncologia.
Informazioni sul database del CRISP.
• Warren Grant Magnuson Clinical Center of the National Institutes of Health (NIH). Ann Berger, responsabile del Pain and Palliative Care Service (Servizio Dolore e Cure Palliative) dell’ospedale, nel 2000 ha introdotto il Reiki con successo in quest’ambito: Per maggiori informazioni contattare Pamela Miles, che ha scritto un articolo sull’uso
del Reiki in questo ospedale.

 

A questo elenco riportato nell’articolo di Lautizi vanno aggiunti in Italia anche:

A COMO  

Il Collegio degli Infermieri (IPASVI) ha inserito tra i suoi programmi di
formazione anche la disciplina del Reiki.
A ottobre 2008 è stato tenuto, dall’Associazione Culturale “Sorgente di Luce”, il
primo corso dal titolo: “Seminario di Reiki di Primo Livello – L’utilizzo di tecniche
complementari per il trattamento nell’assistenza infermieristica e autotrattamento
nella gestione dello stress del professionista.”
L’evento è stato accreditato ai fini ECM e gli sono stati riconosciuti 16 crediti
per i due giorni di corso.

A TORINO
Il C.E.S.P.I., ente di formazione per infermieri, include i seminari di Reiki tra i
suoi programmi.

A CAMAIORE
L’Ospedale “Versilia” dell’Azienda Sanitaria della Regione Toscana ha
inserito nei servizi a pagamento i trattamenti Reiki.

A MONTERICCO (REGGIO EMILIA)
L’Hospice Casa Madonna dell’Uliveto organizza il corso «Progetto Reiki: il
tocco come empatia, attenzione, energia» con accreditamento E.C.M.

A VERONA
Durante il XX Congresso Nazionale S.I.M.P. Società Italiana di
Medicina Psicosomatica, “L’ansia nella clinica e nella società attuale.
Prospettive di formazione – prevenzione e terapia”, che si è tenuto a Verona dal
20 al 23 ottobre 2005, è stato presentato il lavoro dal titolo: REIKI, UNA CURA
SPIRITUALE DELL’ANSIA, DELLA DEPRESSIONE E DEL DOLORE IN
CLINICA – Autori: Cofrancesco E., Merati L.*, Dip. di Scienze Medico chirurgiche,
Università di Milano e * Centro Ambulatoriale di Medicina Psicosomatica,
Ospedale San Carlo Borromeo, Milano.

A MILANO 

Al San Raffaele, le cefalee piu’ dolorose vengono curate da operatori Reiki. L’iniziativa fa parte del progetto osservazioni e valutazioni di procedure terapeutiche di medicina complementare approvato dalla Regione Lombardia. L’equipe è formata da cinque medici e da una psicologa. La terapia è eseguita su pazienti affetti da emicrania che ricevono un ciclo di otto trattamenti reiki a cadenza settimanale.

Sempre a Milano, L’Ospedale San Carlo Borromeo propone trattamenti di Reiki per chi ha un’emicrania ribelle ai trattamenti farmacologici e ha una storia di abuso di analgesici. Si può usufruire del trattamento presso il Centro di Medicina Psicosomatica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano.

IN UMBRIA E TOSCANA

Alcune ASL hanno trattamenti Reiki

IN TOSCANA 

L’Ospedale Versilia dell’Azienda Sanitaria della Regione Toscana ha inserito nei servizi a pagamento i trattamenti reiki (AUSL 12 di Viareggio)

Sempre in Toscana, è stato inaugurato il primo ospedale in Italia di medicina integrata.
L’ospedale è il Petruccioli di Pitigliano, in provincia di Grosseto dove è possibile scegliere che percorso terapeutico seguire tra le diverse soluzioni di medicina classica, agopuntura/reiki, fitoterapia, omeopatia e medicina tradizionale cinese.

All’Università di Siena è stato poi avviato, dallo scorso Gennaio, un Master di Medicina Integrata per dare una formazione teorico-pratica ai laureati in medicina, farmacia, veterinaria e odontoiatria. (fonte:  www.generazionebio.com)

 


L’elenco sopra riportato non è esaustivo ed è in continuo aggiornamento.
Le informazioni sono state reperite tramite internet sui principali siti nazionali ed internazionali sull’argomento.