COSA FARE CON I CRISTALLI

Tutto ciò che è vivo vibra: gli esseri umani, gli animali, le piante, le pietre. Anzi, mi vien da dire, soprattutto le pietre e i cristalli. Noi esseri umani siamo abituati a considerare come esistente solo quello che tocchiamo o vediamo, trascurando ciò che non è tangibile e l’energia che percorre ogni minimo strato della materia ne è un esempio. Ognuno di noi è fatto di energia e l’energia pervade ogni cosa. Fin dall’antichità le pietre venivano usate per ritrovare il benessere psicofisico. Ci sono leggende affascinanti che riguardano praticamente quasi tutte le pietre conosciute, esse venivano usate soprattutto come preziosi amuleti di guarigione e potenti talismani contro la sfortuna.

Il colore, la forma, la composizione, il sistema cristallino, rendono il minerale quello che è, con quella precisa vibrazione, capace di rilasciare informazioni. Il principio alla base della cristalloterapia è proprio la capacità di modificare l’energia di alcuni corpi attraverso le vibrazioni in movimento emanate dalla pietra stessa. I cristalli e le pietre sono strutture armoniche create dalla natura, capaci di riordinare e riequilibrare chiunque entri in contatto con essi. I cristalli se usati in modo intelligente aiutano a identificare un problema e a lavorare per la sua risoluzione.

Le pietre conferiscono serenità, donano gioia, calmano o danno energia a seconda della tipologia, l’importante è usarle nel modo giusto. Ci sono diversi modi per lavorare con le pietre e servirsi di esse.

Le pietre si possono posizionare sul corpo per lavorare su un punto preciso in modo da stimolare ciò che ci interessa a livello fisico, emotivo o spirituale. Si possono indossare non solo per piacere, per estetica, ma per assorbire le loro vibrazioni in modo da bilanciare il nostro campo energetico. Ci si può dormire, tenendole sotto al cuscino o sopra al comodino, comunque molto vicino a noi, per aiutarci a riposare di più, a fare sogni che ricorderemo meglio al risveglio, sogni rivelatori, senza che la mente razionale vada ad interferire col loro lavoro. Possono essere usate in meditazione, per distendere la mente, per aprire il terzo occhio. Possono risultare molto utili per tutti quelli che fanno professioni come la mia, legate all‘esoterico e/o alle terapie alternative: rappresentano davvero un grande aiuto per diventare più intuitivi e ricettivi, per comprendere e “sentire” meglio. Infine (si fa per dire) si possono semplicemente esporre: mettete una pietra nei posti che siete soliti frequentare, dove vivete e lavorate e non solo esse vi aiuteranno a vivere meglio l’ambiente e le persone con le quali vi troverete ad interagire, ma vi aiuteranno a svolgere al meglio i vostri compiti. Fermo restando che per ottenere il massimo possibile per voi, dovrete scegliere la pietra o le pietre che fanno al caso vostro, quelle più giuste per quel momento specifico o problematica da risolvere ed eventualmente sapere dove posizionarle. Spesso capita infatti, che la pietra sia quella più giusta, ma che non venga utilizzata nel modo migliore o sulla parte del corpo corretta per quella tipologia. Ecco perché un cristalloterapeuta esperto può fare la differenza, anche se, come in ogni cosa della vita, l’intuizione è sempre molto importante. A volte, scegliere una pietra istintivamente, perché vi ha attirato il colore o la forma, è una buona soluzione: evidentemente se siete molto colpiti da una pietra è perché questa vi ha “chiamato”.

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Corso di I livello

Il Primo Livello Reiki (Shoden) viene definito “fisico”, perchè focalizzato soprattutto sull’aspetto appunto fisico di questa disciplina. Durante il seminario oltre alla storia e alla corretta procedura dei vari trattamenti vengono impartite dal Master Reiki, singolarmente ad ogni partecipante, e in momenti diversi del corso, quattro attivazioni energetiche, chiamate anche armonizzazioni (Rejiu). L’esperienza del primo Rejiu è diverso da persona a persona, un momento molto suggestivo ed emozionante.
Da questo momento e per sempre, il Reiki scorre nella persona che lo ha ricevuto,  naturalmente e in modo illimitato.

Se dovessimo sintetizzare in una sola affermazione il Reiki di primo livello, potremmo farlo con l’affermazione “Aiuta te stesso”. Il primo livello Reiki ci porta infatti a capire meglio le nostre vere esigenze, a capire meglio noi stessi. È la capacità, insita in ogni persona di rigenerarsi, di attivare modalità di autoguarigione, di comprendere la propria natura ed esaltare al meglio le proprie inclinazioni e talenti. È una spinta al nostro processo di crescita, una possibilità profonda per capire che la felicità è una scelta che passa attaverso una serie di consapevolezze che ci permettono di acquisire progressivamente un atteggiamento diverso e migliore nei confronti di quello che ci circonda e della nostra vita in generale.

 

Programma del corso

  • I propositi Komyo ReikiDo
  • Le origini del Reiki
  • La storia di Mikao Usui e del Reiki
  • Il lignaggio Usui Reiki Ryoho
  •  Cos’è il Reiki (e cosa non è Reiki)
  • Gli originali precetti Reiki scritti dal Maestro Usui
  • Varie tipologie di Reiki (cenni)
  • Differenza tra Reiki e pranoterapia
  •  I 5 Principi del Reiki
  • La fonte dei principi dell’Usui Reiki Ryoho
  • Motto Komyo ReikiDo
  • I vari utilizzi del Reiki
  • Le 4 armonizzazioni (in momenti diversi del corso)
  • Byosen Reikan Ho
  • Tecnica di autotrattamento ( Ten-no Kata) – modalità e posizioni
  • Trattamento di I livello completo (Taikyoku Kata) – modalità, posizioni e deontologia
  • Trattamento ai bambini – modalità, posizioni e deontologia
  • Trattamento agli animali – modalità, posizioni e deontologia
  • Trattamento di gruppo – modalità, posizioni e deontologia
  • Trattamento alle piante, alle bevande, agli alimenti, ai farmaci – modalità e posizioni
  • Trattamento ai cristalli e pietre – modalità e posizioni
  • Meditazione Gassho
  • Shudan Reiki (maratona Reiki)
  • Reiki Mawashi (cerchio Reiki)
  • I tre modi per elevare il livello dell’Energia Reiki in sè stessi
  • Hatsurei ho
  • Il trattamento veloce o di primo soccorso – modalità, posizioni e deontologia
  • Meditazione Anapanasati
  • Percezioni possibili

 

Occorrente (per corsi collettivi e individuali)

  • Abbigliamento comodo
  • Calze di cotone o lana